Olympus Pen EP5 recensione

Olympus Pen E-P5

Olympus Pen EP5 recensione

Ricevo e pubblico molto volentieri la recensione della Olympus Pen EP5 da Ivano Toniato, che ha avuto modo di provarla per qualche mese; invito chi volesse avere più informazioni sulla Pen E-P5 a leggere la news qui.

Olympus Pen E-P5

di Ivano Toniato

Premetto che ogni recensione per definirsi tale meriterebbe una metodologia di valutazione mediante parametri di comparazione definiti e che per quanto mi riguarda la E-P5 rappresenta il mio primo approccio al mondo mirrorless dopo aver utilizzato una reflex e successivamente delle compatte di fascia alta; quanto segue pertanto rappresenta più le prime impressioni d’uso che una recensione completa di un prodotto, per il quale, nel momento in cui scrivo, è già disponibile nuovo firmware.

Evitando di riportare i dati di targa cosi detti poiché reperibili ovunque, il corpo macchina si presenta compatto con design retrò (specie nella versione Silver) composto di materiali di qualità e finiture curate, con un peso che si fa sentire ma che allo stesso tempo trasmette un senso di solidità: l’intento progettuale di dare un spiccato stile che ricorda una vecchia Olympus, secondo me, è riuscito molto bene prova ne è l’introduzione di una leva per l’accensione a fine più estetico che funzionale.

Nonostante le ridotte dimensioni la presa è buona, inoltre la piacevolezza e velocità di scatto non fa rimpiangere una reflex; molto buona e veloce anche la messa a fuoco: in sostanza un’ottima “compagna da viaggio”.

Olympus Pen BackLa qualità meccanica, la definizione e la resa cromatica del display la sua sensibilità al tocco, sono più che buone e la sua possibilità di arrivare sino ad una posizione perpendicolare rispetto al corpo macchina fanno si che l’accessorio mirino si renda indispensabile in rare situazioni: le varie feature connesse al touch del display alla fine si sono rilevate per me quasi inutili se non per scorrere le foto, anzi dopo averne scattata qualcuna senza volerlo, ho inibito subito la funzionalità di “scatto al tocco”.

Indispensabile la possibilità di EP-5 del controllo live, ovvero di accedere e dunque di modificare in modo diretto le impostazioni (senza perdersi nei menù) mentre si osserva il risultato di tali modifiche direttamente a display: a tal proposito sarebbe stato opportuno consentire di impostare in modo altrettanto rapido anche la luminosità del display stesso consentendo di aumentarla ancora di più così da permetterne un suo più agevole utilizzo anche in caso di forte luce esterna.

Un plauso per avere introdotto le 2 ghiere e la leva di selezione, sia per la possibilità di personalizzarli (cosa possibile per ogni tasto peraltro), sia per la loro disposizione che consente di avere i valori di esposizione, tempi, diaframmi, ISO, WB, tutti a portata di dita; degna di nota infine la possibilità di variare l’esposizione in modo selettivo distinguendo tra zone chiare e scure.

Per chi utilizza l’ottica 12-50 è comodissimo anche il tasto funzione posto direttamente nell’obiettivo vicino alla funzione macro: un comoda possibilità è quella di utilizzare i tasti funzione per richiamare tutto un setting di parametri precedentemente salvato, ad esempio una foto in bianco e nero in 16/9.

Non mi esprimo per ora, sulla qualità del file immagine prodotti dalla EP-5 e sul comportamento della stabilizzazione a 5 assi dichiarata dal costruttore, dal momento che non ho fatto abbastanza scatti realizzati a questo scopo in diverse situazioni; mi limito per ora a rilevare il buon contenimento del rumore fino a ISO 1600; in merito agli ISO la macchina consente di impostarne solo uno automatico definendone il limite superiore.

olympus e-p5

Per un uso della fotocamera “da viaggio” il wifi è certamente un plus, non tanto per la gestione remota ma soprattutto per la possibilità di visionare in modo pratico ed immediato, senza l’ausilio di un PC, le foto tramite smartphone/tablet ed eventualmente, condividerle. In particolare utilizzando un tablet la possibilità di una visione dettagliata è immediata, peccato che l’attuale versione non indichi quali siano le foto panoramiche e non dia modo di eliminare direttamente le foto durante la visualizzazione via wifi, mentre è senz’altro ottima la possibilità di impostare a piacimento la definizione dell’eventuale download: più o meno compressa oppure il 100% del file dell’immagine scattata.

Questo nuovo orientamento rivolto al social della PEN – e non solo della PEN – porta inevitabilmente ad esigenze diverse e nuove rispetto dall’uso più professionale e di conseguenza si fanno sentire alcune lacune, senza le quali peraltro la fotocamera risulterebbe per me ottimale: la critica più importante che ritengo doveroso fare è l’assenza della creazione automatica di panorami e di foto HDR, feature molto più utili di altre come ad es photo story ecc.

L’assenza della generazione automatica di panorami si fa sentire davvero: è un vero peccato che Olympus non abbia aggiunto, oltre alla modalità classica che consente di realizzare i panorami solo in una fase successiva, anche la possibilità di generarli in modo live cosi detto (anche a scapito eventualmente di una riduzione di definizione), modalità presente oramai in molte compatte, peccato davvero. Non so se un nuovo firmware integrerà questa feature ma quello che ritengo più semplice sarebbe quantomeno migliorare l’applicazione smatphone/tablet in modo che sia essa stessa a compensare questa lacuna.

Il viewer fornito con la macchina consente di visualizzare quasi tutti i dettagli di scatto delle foto riconoscendone gli scatti panoramici. Include un piccolo panorama-maker che però non consente, almeno nella versione attuale, un intervento diretto dell’utente (ad es definendo manualmente i punti di coincidenza), fornisce anche un piccolo editor a mio avviso poco intuitivo e pratico per le banali operazioni di ritaglio e inclinazione.

Ottiche utilizzate

Il 14-42 fornito nel kit si adatta perfettamente come estetica e dimensione alla PEN, anche se presenta la scomodità dello sgancio dalla posizione chiusa. Non posso dire molto su quest’ottica avendola utilizzata pochissimo a causa dell’escursione focale 14-42 che, per il mio utilizzo, si è rilevata subito limitata e che mi ha portato all’acquisto quasi immediato del 12-50 di cui ho accettato, mio malgrado l’ingombro e la pesantezza. La qualità costruttiva di quest’ottica si nota subito, la motorizzazione è veloce e silenziosa, anche se per il mio uso la motorizzazione è pressoché inutile. Molto comodo, come già ho accennato è il tasto funzione che da alla fotocamera una agevole personalizzazione aggiuntiva, inoltre ho davvero apprezzato la funzione macro tramite la quale ho realizzato scatti interessanti. Come escursione focale, e per un uso tuttofare anche il 12-50 si è rilevato comunque insufficiente pertanto ho dovuto accostarlo al 40-150: quest’ottica presenta un ottimo rapporto qualità prezzo è l’ho spesso utilizzata per primi piani subendo l’inevitabile disagio della sostituzione del 12-50.

Personalmente sento la mancanza di un’ottica zoom tuttofare con escursione più amplia, quantomeno 12-90, compatta, con funzione macro e priva di motorizzazione in modo da ottimizzarne peso e dimensione, ottica che potrebbe essere affiancata eventualmente ad un tele zoom.

L’unica soluzione attualmente disponibile con escursione focale tuttofare, anche se ingombrante, che mi pento di non aver valutato sin dall’inizio è il 14-150: a chi è intenzionato all’acquisto della nuova PEN consiglio di prendere in considerazione quest’ottica da subito.

Ivano Toniato

Di seguito trovate una galleria di alcune foto fatte da Ivano con l’Olympus Pen E-P5:

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