Nikon D600 problema polvere: facciamo il punto

nikon d600 frontNikon D600 problema polvere: facciamo il punto

Non sono ancora sopite le polemiche attorno alla Nikon D600 ed alla sua sostituzione prematura con la Nikon D610 per i difetti dovuti all’otturatore; sebbene Nikon, anche se con ritardo, abbia riconosciuto il problema e stia provvedendo alla riparazione delle reflex che presentano il difetto, continuo a ricevere molte lettere da parte di possessori della D600 che chiedono a gran voce la sostituzione del loro corpo con la D610.

Innanzitutto, la buona notizia è che LTR non fa più la sola pulizia del sensore, ma in aggiunta sostituisce anche l’otturatore – sembra con uno che non dia più problemi – anche se non è lo stesso della D610. In ogni caso, questi sono gli interventi che vengono fatti:

  • sostituzione otturatore – in via preventiva / precauzionale;
  • sostituzione pelle posteriore;
  • sostituzione adesivo;
  • pulizia sensore e box specchio;
  • applicato biadesivo BCFGHIBC;
  • aggiornamento tecnico e firmware in garanzia.

 

nikon sostituzione

Nonostante questo però, come detto sopra, molti continuano a chiedere la sostituzione in garanzia della D600 con la D610 o almeno uno sconto sull’acquisto; riporto due lettere che ho ricevuto a testimonianza di ciò; la prima è di Andrea, la seconda di Sandra:

L’aspettativa di ogni cliente è che qualsiasi prodotto acquistato sia privo di difetti di fabbricazione, attesa che aumenta assai maggiore quando l’oggetto appartiene ad una categoria di prodotti definiti “professionali”, o che comunque si colloca in una fascia alta del mercato di appartenenza… Appare palese ed incontrovertibile come la Nikon D600 appartenga, per caratteristiche tecniche e prezzo, ad una fascia di prodotto “alta” ed è quindi ovvio che le aspettative (/pretese) dei suoi acquirenti siano a ciò adeguate.

È cosa nota, invece, che il prodotto sia segnato da un chiaro difetto costruttivo dell’otturatore che provoca il deposito di particelle di vernice e talvolta piccole gocce di olio sul sensore.

La “soluzione” trovata da Nital/LTR (importatore ed assistenza ufficiale per Nikon in Italia) è quella che più fa irritare; pulire il sensore. Ossia rimuovere l’effetto senza risolvere la causa, dell’opportunità di seguire questa percorso di marketing aziendale ne parleremo in seguito. La nobile casa madre ha comunque sostituito il pezzo difettoso con uno funzionate ma lo ha inserito in quello che ha lanciato come un nuovo modello: la Nikon D610. A corollario, va segnalato che, al momento ed a differenza dei primi periodi, i centri assistenza locali (che lavorano in base a contratti di collaborazione ed esclusiva) non effettuano l’intervento ed inviano gli apparecchi alla LTR di Torino; ciò implica una totale indisponibilità dell’apparecchio per circa un mese, con grave danno per i privati e, esponenzialmente di più, per i professionisti che si vedono costretti ad acquistare un secondo corpo macchina.

Girando sulla rete si trovano le varie “soluzioni” escogitate dai clienti delusi (che “si sentono” proprio fregati) da Nikon e Nital. Tra queste si trova di pulire il sensore da sé ed addirittura qualche “petizione” per chiedere a Nital d’ottenere una D610 “a prezzo di favore per i possessori di D600”… Tale atteggiamento palesa, peraltro e più di tutto, una scarsa conoscenza dei propri diritti da parte dei consumatori.

Passiamo quindi a fare discorsi seri: un prodotto immesso sul mercato deve essere funzionante ed assolvere correttamente la funzione per la quale è stato costruito. L’eventuale acquirente d’un prodotto non conforme a tale imposizione ha il diritto di vedersi consegnato un prodotto idoneo, ovvero alla restituzione del denaro pagato nonché, quando giusto, al risarcimento per l’eventuale danno che abbia dovuto subire dal’aver avuto un prodotto non perfettamente funzionante.

Senza scendere troppo in dettaglio, ma volendo inserire correttamente l’argomento in un discorso completo, si vuole richiamare alla memoria il codice civile. Esso disciplina, tra altri, i rapporti commerciali tra soggetti (dette parti). Nello specifico noi siamo interessati al contratto commerciale “classico”, ossia all’accordo tra due parti per il quale una (venditore) s’impegna a fornire un bene (od un servizio) ad un’altra (compratore) in cambio d’un controvalore (denaro) che ritiene adeguato (prezzo). Qualora vi sia una difformità del bene rispetto agli accordi, il compratore ha diritto alla diminuzione del prezzo, ovvero a rescindere (sciogliere, annullare) il contratto e vedersi restituito il controvalore consegnato (denaro). Nel testo sono analogamente inserite norme che assicurano la garanzia del prodotto ed il risarcimento del danno (c.d. responsabilità aquiliana, art. 2043 c.c.).

Nello specifico, per la fattispecie di nostro interesse vale quanto stabilito da alcune norme comunitarie (inutile dettagliare oltre), recepite dallo Stato italiano con il D.Lgs. 06.09.2005, n. 206 (“codice del consumo”) che, ovviamente nel suo testo aggiornato, è il nostro riferimento. Si ritiene che la conoscenza di questa norma sia utile (in vero essenziale) per procedere con qualsiasi acquisto, quindi con d’utilità ben più ampia di quella per il caso specifico.

A preambolo va segnalato come la norma espliciti d’avere il fine di tutelare il consumatore (privato) ritenendolo parte debole nel contratto rispetto al venditore (produttore o commerciante, comunque esercente impresa professionale).

…Fondamentale nel caso è la legittimazione delle aspettative di qualità insite nel consumatore (art. 129).

Qualora il bene non sia conforme alle caratteristiche attese per quella tipologia di prodotto vale richiamare tra gli altri che “In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino,  senza  spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.” e che Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro.”. Nello stesso titolo (art. 128 ss.) si trovano varie norme d’interesse, tra le quale quelle relative alla durata della garanzia.

Conclusione: in sintesi, il cliente della Nikon D600 che dopo almeno un paio d’interventi non vede risolto definitivamente il problema può chiedere la sostituzione del prodotto con un altro (nuovo) privo di difetti. Formalmente le D600 sono tutte dotate dello stesso otturatore (e segnate dallo stesso difetto), quindi la sostituzione (gratuita per il consumatore) dovrebbe avvenire con un prodotto dalle caratteristiche quanto più similari e della stessa fascia di prezzo, ossia una Nikon D610. Unica alternativa per il produttore/venditore è di restituire il denaro al cliente (che potrà così comodamente comprarsi una D610). L’azione legale, a seconda delle posizioni della controparte resistente, potrebbe risolversi con un rapido procedimento semplificata, anche stragiudiziale.

Un eventuale azione per il risarcimento del danno ulteriore derivato dalle diminuite prestazioni o dall’indisponibilità della macchina dovrebbe essere promossa con separato procedimento in sede civile; ciò comporta una tempistica assai più dilatata e sottopone l’esito del giudizio ad un alea influenzata da elementi variabili da caso a caso che lo rendono imprevedibile.

Efficacia: Con tutta la modestia del mondo, però questa sembra l’unica soluzione percorribile per ottenere una completa tutela dei nikonisti. Va tenuto conto che, da ricerche fatte su internet, risulta che in Australia il problema sia rimasto sulle spalle dei nikonisti; quindi si tratta di fare anche scuola, sia ai consumatori che alla Nikon (ed a Nital) che già si sono fregiati di altri illustri precedenti (ultima la similare vicenda per i flash SB900 ed SB910).

Punto di situazione: abbiamo mandato, in secondo intervento, una Nikon D600 in assistenza presso LTR, qualora il difetto dovesse presentarsi nuovamente in quell’apparecchio, ne verrà richiesta la sostituzione. Al fine di garantire meglio la buona riuscita della procedura, essa verrà avviata per il tramite d’una associazione di consumatori che si è dichiarata disponibile a sostenere i nikonisti.

Andrea 

Seconda lettera:

Ho comprato ad aprile 2013 una macchina fotografica Nikon D600. Sapevo che i primi esemplari di questa macchina intorno ai 5000 scatti producevano immagini macchiate, per questo avevo aspettato diversi mesi prima di farmi convincere ad acquistarla. Ad aprile mi sono decisa e il rivenditore, Ollo Store di Empoli, mi aveva assicurato che questo problema era stato risolto e che i nuovi esemplari non presentavano più problemi. Il problema invece si è regolarmente presentato e il 17 dicembre ho riportato indietro la macchina affinché fosse spedita a LTR di Torino per la riparazione in garanzia. Approfondendo l’argomento e leggendo questo articolo fattomi pervenire dal rivenditore,

https://nikoneurope-it.custhelp.com/app/answers/detail/a_id/55686

vengo a sapere che il problema non può essere eliminato e che si potrà ripresentare. Sono rimasta molto sorpresa dalla mancanza di serietà di Nikon nel trattare questa vicenda:

1° per non aver ritirato dal mercato questo prodotto difettoso;

2° per non aver in qualche modo tutelato quei clienti che l’avevano già comprata. L’unica soluzione che Nikon ha trovato, è far uscire a ruota il nuovo modello D610 che è quasi uguale alla D600, ma senza difetti, pare.. Quindi i possessori della D600 si trovano una macchina declassata di cui non è garantita l’eliminazione del difetto, una macchina che darà sempre problemi e che dopo la scadenza della garanzia dovrà far loro sostenere ulteriori costi per le riparazioni relative a questo difetto di fabbrica. Io sono di stampo antico dove la serietà, la professionalità nel lavoro e la tutela del cliente hanno più valore del guadagno ad ogni costo e sono convinta che queste allegre strategie abbiano comunque il fiato corto. Se Nikon volesse salvare l’immagine del marchio, dovrebbe ritirare la ormai obsoleta D600 ed offrire agli sfortunati clienti, la nuova D610 ad un prezzo fortemente scontato. Spero darete visibilità a queste informazioni, affinché chi fa fotografia per professione o per passione, possa in futuro stare in guardia dal fare scelte sbagliate.

Sandra 

A mio avviso, senza alcuna conoscenza del diritto, se la sostituzione dell’otturatore dovesse risolvere veramente il problema, Nikon ha almeno messo fine al problema e in questo modo i possessori della D600 potranno concentrarsi sulla fotografia senza ulteriori patemi d’animo.. ovviamente al momento della riparazione, per venire incontro alle richieste dei clienti, si potrebbe anche proporre una sostituzione con la D610 dietro il pagamento di un extra o l’acquisto della D610 con uno sconto (cosa che però non penso convenga in quanto si partirebbe dal prezzo di listino, mentre lo street price è sempre più basso).

Voi che esperienza avete avuto? Cosa ne pensate?

4 thoughts on “Nikon D600 problema polvere: facciamo il punto

  1. Pingback: ハーツデンタル ボーン 中型-大型犬用[LP]【TC】【RCP】【hl150515】:Pet館~ペット館

  2. Pingback: 【 激安 ! 】送料無料 ! 訳あり 設定不要 リージョンフリー 対応 ! 地デジ ( ワ

  3. Pingback: M&M カジキリ自転車 ミミードライブ12 (mimidrive12) 12インチ 期間限定 送料サービス?但

  4. Pingback: ステンレスブレスレット vie リボンデザインバングル ステンレスバングル

Rispondi