Utilizzare l’iPad 2 per modificare i Raw

Dal primo momento in cui ho preso possesso dell’iPad 2, ho cercato di capire se poteva essere un valido sostituto del notebook per modificare le foto in formato Raw;

non pretendo certo che sostituisca del tutto a Camera Raw o Photoshop CS5, ma certo, se si potessero modificare i Raw per una prima scrematura delle foto, sfruttare i tempi morti durante le vacanze o anche per velocizzare il lavoro, sarebbe di grosso aiuto.

Pertanto ho cercato le applicazioni che potevano fare al caso mio sull’App Store ed ho trovato queste che sembravano fare al caso mio:

Ho escluso Photosmith in quanto mi sembrava solo un app di ausilio a Ligthroom, così come Photoraw perchè dopo aver provato la versione Lite, l’interfaccia mi sembrava veramente brutta.

Ho dunque preso il Camera Connector Kit e ho collegato la mia Canon 50d per vedere cosa succedeva:

Prima notizia positiva: l’iPad riconosce nativamente i Raw e l’importazione dei file è molto semplice, vengono poi catalogati nell’album secondo la data di creazione;

Soddisfatto di ciò ho aperto Photogene e ho provato a modificare l’immagine; una volta esportata in jpeg ho avuto un dubbio che via via si è tramutato in certezza:

tutte le principali appliazioni che fanno uso del Apple iOS Raw engine lavorano non sul Raw ma sull’immagine jpeg a bassa risoluzione incorporata: è una limitazione dell’iOS a partire dal 4.2 e mi è stata confermata dagli svluppatori di Photogene e di Filterstorm.

Devo dire che in più lo sviluppatore di Filterstorm mi ha anticipato che se Apple non estenderà la compatibilità dei Raw a breve, utilizzerà un’altro Raw engine;

in ogni caso per il momento nessuna delle due applicazioni sopra elencate – Filterstorm Pro e Photogene fanno al mio caso.

Visto che ci sono posto però alcune considerazioni su Photogene:

mi sembra comunque ben fatta, permette il salvataggio dei file in jpeg e la condivisione sui principali social network e dropbox; l’interfaccia è pulita e moderna e permette di effettuare le più importanti modifiche già dalla versione base;

anche l’interfaccia di Filterstorm mi sembra buona, forse anche migliore, anche se non ho avuto modo di provarla dal momento che non faceva al mio caso e costa 11,99€.

A questo punto rimaneva solo Pirawnha, e confortato dalla dichiarata compatibilità dei Raw, l’ho presa e provata:

confermo che effettivamente è capace di leggere e modificare i Raw in pieno formato.

Ci sono però dei punti a sfavore:

  • l’interfaccia è “vecchia”, non è moderna come le altre due applicazioni anche se le funzioni principali ci sono tutte;
  • non c’è un’anteprima in tempo reale: questo significa che se voglio aumentare l’esposizione, devo fare la modifica, aspettare qualche secondo e visualizzare l’anteprima: se non sono soddisfatto devo tornare indietro con perdita di tempo e di immediatezza: sarebbe opportuno un’anteprima della modifica anche a bassa risoluzione.
  • Pirawnha permette il salvataggio della foto in diversi formati tra i quali jpeg, tiff, bitmap e png ma permette il salvataggio nel solo rullino fotografico.

In definitiva a mio avviso la soluzione definitiva ancora non c’è, anche perchè comunque processare una Raw da 20 mb sull’iPad non è così veloce; magari si può prendere Pirawnha e poi Photoforge o Filterstorm Pro per le ultime modifiche e la condivisione online.

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