Dual Pixel CMOS AF e la Canon 70D

Dual Pixel CMOS AF – Canon 70D

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Dual Pixel CMOS AF: come funziona

Di sicuro, la novità maggiore della Canon 70D presentata qualche giorno fa ed in uscita ad Agosto 2013, è senza dubbio il Dual Pixel CMOS AF; come anticipato, in questo articolo cerchiamo di capire in cosa consiste.

Innanzitutto parto con l’affermare che il sensore ibrido non è una novità nel mercato fotografico; molti sono infatti gli esempi di sistemi di messa a fuoco ibrida, vista per esempio nella Fujifilm F300EXR o Nikon 1: sino ad ora però per avere due diverse “soggettive” della stessa immagine alcuni pixel vicini vengono mascherati coprendone metà con una striscia nera. Così facendo però i singoli pixel ricevono solo metà immagine ricavata dagli estremi della lente, immagine che viene poi analizzata per mettere a fuoco. Il sistema è ingegnoso ma ha una serie di punti deboli: i sensori coperti dalla striscia nera ricevono la metà della luce e non possono essere utilizzati in condizioni di bassa luminosità. Inoltre di solito i pixel ibridi sono pochi e coprono solo una parte limitata del sensore.

La rivoluzione di Canon parte da qui: al posto di mascherare metà pixel con una striscia nera ogni pixel è diviso in due fotodiodi indipendenti, ciascuno capace di catturare la luce separatamente: grazie a questa tecnologia è possibile coprire 80% dell’area in live view; partiamo con il vedere un video esplicativo.

Come detto il Dual Pixel CMOS AF di Canon raddoppia la quantità di fotodiodi sul sensore, per offrire per la prima volta l’AF con rilevamento di fase sulla superficie del sensore immagine: è quindi una tecnologia di messa a fuoco automatica (AF) a rilevamento di fase basata sul sensore, pensata per assicurare un rilevamento della messa a fuoco preciso e di alte prestazioni nei filmati e l’acquisizione rapida della messa a fuoco automatica per gli scatti in modalità Live View, grazie anche allo schermo LCD da 3 pollici e ai 1.040.000 punti orientabile; La modalità di messa a fuoco tramite il mirino non cambia.

Permette di mantenere sempre a fuoco il soggetto anche quando modifica la sua distanza rispetto al fotografo, avvicinandosi o allontanandosi, quindi anche quando è in movimento. La tecnologia Dual Pixel CMOS AF è stata sviluppata per rendere più fluido il controllo della messa a fuoco durante le riprese di filmati, eliminando il vecchio concetto che la modalità filmati con fuoco continuo su una reflex digitale fosse accessibile solo ai professionisti. Inoltre, la tecnologia Dual Pixel CMOS AF è stata sviluppata per migliorare l’usabilità di ripresa in Live View.

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Come abbiamo visto, la Canon EOS 70D dispone del nuovissimo sensore CMOS APS-C di Canon con 20,2 milioni di pixel; tutti i pixel sulla superficie del sensore di EOS 70D sono costituiti da due fotodiodi distini, con cui viene effettuata una lettura separata per la messa a fuoco automatica con il metodo del rilevamento di fase. La funzionalità Dual Pixel CMOS AF è disponibile sul 80% dell’altezza e della larghezza dell’area Live View; a differenza di altri metodi di messa a fuoco automatica basati sul sensore (che assegnano la messa a fuoco automatica o le funzionalità di imaging ai pixel sul sensore), i pixel sul sensore CMOS di EOS 70D possono essere usati per l’immagine e per il rilevamento di fase AF: di conseguenza, non è richiesta alcuna ulteriore elaborazione delle immagini da parte dei pixel dedicati all’ AF, una funzionalità che garantisce la rapida acquisizione della messa a fuoco e la massima qualità dell’immagine durante gli scatti e le riprese di filmati.

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Per effettuare il rilevamento di fase sul sensore d’immagine, EOS 70D effettua una lettura indipendente dei fotodiodi destro e sinistro, quindi calcola la differenza di fase tra le due immagini sul parallasse. Grazie a questa tecnica di AF basata sulla differenza di fase, EOS 70D è in grado di prevedere la posizione in cui l’obiettivo risulta a fuoco e di spostarlo. Il metodo AF a contrasto usato tradizionalmente, invece, cerca la posizione focale mentre sposta l’obiettivo avanti e indietro, con velocità AF ridotte e un movimento meno fluido.

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Quando la funzionalità di tracking dei volti e degli oggetti è attiva e agganciata a un soggetto, la modalità AF Servo filmato segue il soggetto scelto anche se si muove o se si ricompone l’inquadratura. In alternativa, basta selezionare diverse aree di messa a fuoco semplicemente toccando il touch screen durante la registrazione.

Ad oggi la tecnologia Dual Pixel CMOS AF risulta compatibile con i 103 obiettivi EF nella gamma attuale, che comprende obiettivi EF ed EF-S; qui invece c’è l’elenco degli obiettivi che hanno compatibilità limitata con il sistema Dual Pixel CMOS AF.

Vedremo come si comporterà in pratica all’uscita della Canon 70D, prevista per fine Agosto 2014.

per approfondire | CPN

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