Coppa Bernocchi 2012 Legnano – Sacha Modolo

Coppa Bernocchi 2012

Si disputa a Legnano il 16 Agosto la Coppa Bernocchi 2012 di Ciclismo che apre il trittico lombardo.

Di seguito alcune foto scattate alla partenza e all’arrivo durante la premiazione di Sacha Modolo.

Ecco un report completo della corsa preso da ciclismo web – link.

Silenzio, parla Modolo. E non lo fa dalle pagine di un giornale, bensì come meglio ha imparato negli anni, a colpi di pedale. È lui il più veloce sul traguardo di Legnano, dove si conclude la 94a Coppa Bernocchi. Un regalo per sé ed uno per Roberto Reverberi, che proprio oggi compie 48 anni. La vittoria della Colnago-CSF Inox da cui Modolo si vorrebbe separare anzitempo (ossia con un anno d’anticipo, il contratto del veneto scade nel 2014) per provare a misurarsi su diversi e più prestigiosi palcoscenici diventa un dominio.

Tirato fuori dal caos da Andrea Pasqualon, Modolo viene lanciato dall’ottimo Sonny Colbrelli, che dopo aver svolto il suo compito in maniera più che egregia conclude esultante al secondo posto, proprio alle spalle di Modolo. Il quale, indice sulle labbra, vuol zittire tutti quelli «che non pensavano che fossi più tanto buono a vincere». Invece che vittoria, di carattere e di qualità, in quel di Legnano.

In una Coppa Bernocchi che insolitamente apre il Trittico lombardo, partenza da Legnano ed arrivo nella stessa località attraversata dal fiume Olona, dopo 200 km di gara. Corsa dura, non durissima, ma il Piccolo Stelvio da scalare per sei volte, scollinando a Morazzone, si farà sentire nelle gambe dei velocisti. Modolo, uno veloce, che le salite le regge ed anche bene, patirà forse meno degli altri, riuscendo ad essere più brillante nel finale.

Va presto via una fuga corposa, pericolosa, intrigante per chi ci si trova. Si tratta di nove uomini: Madrazo, Pantano, Monsalve, Armée, Charteau, Cominelli, Garofalo, Pliuschin e Rebellin. Guadagnano sul gruppo più di 4′ e parrebbero prendere il largo, con Rebellin in testa a tirare ogni volta che si risale sul Piccolo Stelvio. Ai -50 km però se ne va da solo il Campione nazionale moldavo Alexander Pliuschin, della Leopard Trek.

Guidato in ammiraglia da Adriano Baffi, Pliuschin arriva a guadagnare oltre 2′ sul primo gruppo inseguitore, con il plotone che veleggia a più di 4′. Sull’ultimo passaggio a Morazzone Rebellin è come al solito in testa al gruppetto che insegue Pliuschin, il cui vantaggio è in netto calo. Baffi dall’ammiraglia consiglia al giovane moldavo di rialzarsi e di lasciare che il gruppetto lo riprenda.

È così che presto ritroviamo in testa Madrazo, Pantano, Monsalve, Armée, Charteau, Cominelli, Garofalo, Pliuschin e Rebellin, ma questa volta il gruppo è in forte rimonta. Tirato dalla Farnese Vini-Selle Italia di Oscar Gatto e Francesco Failli lascia i nove battistrada ad un minuto. Quando il loro vantaggio è di soli 20″ Monsalve, venezuelano dell’Androni-Venezuela, fora ed è costretto ad attendere l’ammiraglia. Per lui la fuga finisce qui, per gli altri dura giusto il tempo di ritornare verso Legnano.

Una volta entrati nella cittadina, quando mancano 14.9 km all’arrivo e due giri del circuito cittadino, i giallofluo della Farnese ristabiliscono la situazione di gruppo compatto. Nel circuito cittadino molti gli scatti ed i controscatti, purtroppo per gli attaccanti senza buon esito. Ci prova Luca Dodi del Team Idea ma manca ancora una tornata alla conclusione. È proprio nell’ultimo giro che Ángel Madrazo, non pago della fuga mattutina, tenta l’assolo. E da solo in testa lo spagnolo della Movistar ci resta un bel po’, approfittando anche dello scarso controllo operato in gruppo sia dalla Farnese che dalla Colnago-CSF. Alla fine Malori, con Visconti a ruota, si riporta su Madrazo, ma la volata è ormai nell’aria.

Sembra uno sprint molto confuso ma improvvisamente al centro spunta Colbrelli, portato fuori da Pasqualon. Il buon Sonny è l’ultimo vagone del treno Colnago-CSF e lancia Modolo. Il veneto non perdona e fa capire che sa ancora vincere. Colbrelli è alle sue spalle mentre Mauro Abel Richeze si piazza in terza posizione. Ai piedi del podio un altro che insieme a Modolo è in odor di cambio casacca, Roberto Ferrari (Androni-Venezuela). Seguono Andrea Palini, Tim Declercq, Enrique Sanz ed un Giovanni Visconti che è parso molto in forma.

Domani altri 196 km per la seconda prova del Trittico, la Coppa Agostoni. Attravero un percorso molto ondulato e per nulla adatto ai velocisti si andrà da Monza a Lissone. Probabilmente Modolo non si ripeterà ma a lui serviva affermarsi oggi, per far vedere che è ancora capace di vincere. E adesso, come ieri, Sacha può guardarsi intorno, cercare una squadra nuova, nuovi stimoli, palcoscenici di maggior prestigio. Così, giusto per vedere l’effetto che fa.

 

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