Canon Nikon Sony: solo queste sopravviveranno

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Canon Nikon Sony: solo queste sopravviveranno

Riprendendo i vari discorsi fatti nelle settimane precedenti sul futuro delle reflex e delle macchine fotografiche in generale, pubblico una notizia tratta dal New York Times che sottolinea quanto già detto in precedenza, anche alla luce degli ultimi risultati finanziari.

In particolare Panasonic e gli altri produttori di fotocamere giapponesi di fascia intermedia, con le mirrorless stanno combattendo la loro battaglia contro gli smartphone; Panasonic, così come Fujifilm Holdings e Olympus Corp. stanno perdendo soldi da quando i cellulare sono capaci di fare foto di qualità: le vendite delle fotocamere compatte sono scese più del 40%, mentre viceversa le vendite delle mirrorless continuano a non decollare, dal momento che gli utenti preferiscono la connettività rispetto alla qualità. 

Il calo del 40% di vendite di fotocamere di Panasonic mette il futuro della divisione imaging a rischio, visti anche che i piani a medio termine della compagnia prevedono un business in positivo entro il 2016, pena il taglio:

se si guarda il medio – lungo termine, i produttori di macchine fotografiche digitali abbandoneranno il mercato che diventerà un oligopolio, afferma Yu Yoshida, analista del mercato fotografico per la Credit Suisse

Panasonic detiene il 3,1 % del mercato in Luglio – Settembre, in calo rispetto al 3,8 % dell’anno scorso; Canon, Nikon e Sony controllano invece insieme il 60% del mercato.

solo chi avrà un marchio forte e sarà competitivo nei prezzi sopravviverà; solo Canon, Nikon e Sony soddisfano questi criteri, aggiunge Yoshida.

Canon e Nikon dominano il mercato reflex, mentre Sony è strategica in quanto produce i sensori così come per la sua collaborazione con la divisione smartphone.

Panasonic, Fujifilm e Olympus hanno cercato di battere la minaccia degli smartphone tagliando il settore delle compatte e puntando su mercati di nicchia, ed espandendo anche l’offerta di mirrorless a più alto margine; il risultato è però che i primi due produttori sono usciti definitivamente dal mercato delle reflex, mentre Olympus ha fermato lo sviluppo nel settore quest’anno.

Di contro però, la crescita delle mirrorless non è quella che ci si aspettava; se vanno piuttosto bene in Giappone, dove raggiungono il 36% del mercato, non altrettanto si può dire degli USA ed Europa, dove faticano ad affermarsi per vari motivi e mantengono un market share rispettivamente del 10,5 e 11,2 % ; i motivi sono diversi, tra i quali il fatto che gli utenti tendono ad associare la qualità dell’immagine alla dimensione. Neanche il black friday ha aiutato le vendite, dato che c’è stato un calo di un quinto nelle tre settimane successive al black friday, stesso periodo che ha visto un aumento di vendite reflex dell’1%. Un esempio viene anche da parte di Canon, che sta vendendo la sua mirrorless EOS M2 solo in alcuni mercati.

Gli utilizzatori d’altro canto non vogliono connettere le fotocamere agli smartphone ma vogliono un singolo apparecchio che faccia tutto; Sony ha allora presentato delle lenti che si attaccano direttamente agli smartphone, la serie QX, ma non c’è stato il successo sperato, in quanto rimangono sempre un “corpo estraneo” , sono costose e poco pratiche.

Cosa succederà allora? Io onestamente sono abbastanza scettico: in tutto il mondo, in praticamente tutti i settori, si va verso la sopravvivenza di pochi marchi e poche aziende: non c’è più spazio per avere un numero ampio di marchi, a partire dal settore in cui lavoro (che non è la fotografia), ma è necessario consolidarsi in gruppi sempre più grandi ed internazionali per sopravvivere. Gli utenti finali poi non ripagano più la qualità, la ricerca, l’innovazione – a parte settori e prodotti di nicchia – ma cercano principalmente il prezzo.

Per molti poi una foto fatta con uno smartphone è più che sufficiente ed in particolare gli ultimi telefoni hanno risoluzioni notevoli, senza parlare dei nuovi Nokia Lumia 1520 (link) con sensore da 20 MP e Nokia Lumia 1020 (link) con sensore da 41 MP; con il vantaggio di poter caricare le foto sul web in maniera istantanea a un prezzo anche contenuto (il Nokia Lumia 920 io l’ho pagato 189 € per esempio).

Con la crisi poi le aziende non possono più permettersi rami in perdita e la tendenza è sempre più quella di tagliare e chiudere i business considerati non strategici: un ultimo caso può essere proprio quello della Panasonic e i plasma: dopo aver acquistato qualche anno fa la divisione plasma Pioneer, Panasonic ha recentemente annunciato di aver fermato lo sviluppo e la vendita dei plasma, pur degli ottimi prodotti.

E’ dunque molto probabile che il futuro del mondo della fotografia sia effettivamente quello descritto sopra nell’articolo. Voi cosa ne pensate?

fonte | New York Times

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