Canon EOS M Recensione

Canon EOS M BLACK CREATIVE

Canon EOS M Recensione

Dopo qualche settimana di utilizzo, a quasi un anno dall’uscita sul mercato (23 luglio 2012) e a qualche giorno dall’uscita del nuovo firmware 2.02 della Canon EOS M, pubblico la mia recensione della prima mirrorless Canon, uscita per ultima nel mercato in forte espansione delle CSC o Compact System Camera.

Come ho scritto qui, per chi è appassionato di street photography o per chi viaggia molto, portare con se una reflex semi pro con tutti gli obiettivi è spesso limitante e complicato, tanto che spesso si lascia a casa la propria macchina fotografica e con questo si rinuncia a fare foto e si perdono occasioni spesso irripetibili. In particolare per me che viaggio molto, avere una macchina dalle dimensioni accettabili ma che nel contempo mi garantisse un’ottima qualità delle foto, stava diventando un obbligo: mi sono dunque avvicinato al mondo delle mirrorless ed ho iniziato a valutare quale facesse al caso mio.

Ultimamente poi, a fronte di un prezzo di lancio di 990 €, la fotocamera è scesa sino ad arrivare a 440 € circa su Amazon con il cashback di 50 € sino al 15 luglio; inoltre l’aggiornamento firmware alla versione 2.02 ha rivitalizzato la macchina andando a migliorare quello che per molti era il suo punto debole, la velocità di autofocus. Infine è stata recentemente presentata una nuova lente grandangolo EFM 11-22mm che va ad incrementare il parco lenti create specificatamente per la Canon EOS M, che con il solo 18-55mm STM e 22mm era obbiettivamente alquanto scarso, anche se comunque con l’adattatore EF-EOS M è possibile attaccare tutte le lenti EF ed EF-S della Canon.

Iniziamo a vedere le specifiche principali:

  • Sensore CMOS APS-C da 18 Mp;
  • Processore DIGIC 5 a 14 bit;
  • Nuovo sistema Hybrid AF per foto e video con 31 punti AF;
  • Display touch screen da 7,7cm e 1,04 milioni di punti;
  • Sensibilità ISO 100-12.800, espandibile fino a 25.600 ISO;
  • Video Full-HD con modalità Video Snapshot e audio stereo;
  • Filtri Creativi e Guida Interna alla Fotocamera;
  • Scene Intelligent Auto: Analizza automaticamente la scena e seleziona l’impostazione più adatta.

Quelle complete le possiamo leggere qui; sotto invece due video di presentazione della Canon EOS M dal Canale YouTube di Canon:


Design, Ergonomia e Caratteristiche

La mirrorless Canon EOS M dà un’impressione di solidità e robustezza sin dal primo utilizzo; per realizzare il corpo è stato infatti utilizzato acciaio inossidabile, lega di magnesio, resina in policarbonato con fibra di vetro per un peso complessivo solo corpo con scheda di memoria e batteria di 298 gr. Non è di sicuro la più piccola tra le mirrorless, ma è comunque abbastanza compatta e maneggevole; come detto sopra, soprattutto al confronto con altre fotocamere la sensazione di solidità e robustezza è notevole e si nota da subito. L’obiettivo standard EF-M 18-55 mm, sebbene compatto, aumenta comunque l’ingombro e non di poco: per una maggiore portabilità di sicuro l’ottica pancake EFM 22mm è d’obbligo. Molto interessante e diversa da quanto visto sino ad ora sulle altre reflex Canon è il sistema di aggancio a tracolla, che non è costituito dai classici occhielli, bensì da un perno su cui può ruotare liberamente un anello di metallo; la tracolla si fissa poi ruotando uno stopper e devo dire che questa soluzione mi sembra molto pratica e soprattutto limita di molto le possibilità che si intrecci e le torsioni. E’ singolare invece la scelta di posizionare la luce di assistenza di messa a fuoco a sinistra dell’attacco dell’obiettivo, che ha il risultato talvolta di illuminare il pollice della mano sinistra mentre si sostiene la lente.

EOS M BLACK FSL w EF-M 22mm STM w SPEEDLITE 90EX CREATIVE

Lo schermo LCD è touchscreen da 7,7 cm (3″) formato 3:2 e con circa 1.040.000 punti; ha una copertura di circa il 100%, mentre manca il mirino ottico (che non è disponibile neanche come accessorio come per altre mirrorless) e non è orientabile, cosa che può dare fastidio in alcune situazioni di scatto; non avevo mai utilizzato uno schermo touchscreen in una reflex e devo dire che mi ha molto impressionato: impostando il controllo tocco su sensibile anziché standard, la sensazione è paragonabile a quella dell’iPhone; inoltre lo schermo è completamente touch ed è possibile selezionare i punti di messa a fuoco e se l’opzione dello scatto a tocco è attiva, è possibile mettere a fuoco e scattare premendo semplicemente lo schermo. Anche la navigazione tra i menu e le immagini avviene tramite tocco, così come lo zoom; per chi non avesse dimestichezza o trovasse più pratico utilizzare i tasti fisici, è possibile navigare con la ghiera. Dopo averci fatto comunque un pò di abitudine, l’utilizzo è veramente immediato ed intuitivo e lo schermo touch risulta molto ben implementato, tanto che non si rimpiange la mancanza di tasti fisici.

EOS_M_BLACK_BCK

Buone anche le connessioni, che vedono la possibilità di inserire un microfono esterno, un’uscita mini HDMI e AV OUT; manca la presa per l’attacco di un telecomando a filo del tipo N3. La Canon EOS M utilizza schede SD, compatibile SDHC con UHS-I; per la ripresa di filmati è consigliata una scheda classe 6 o superiore.

EOS M BLACK SIDE LEFTCome per la maggiorparte delle mirrorless non c’è un flash integrato ma nel kit è incluso il flash Speedlite 90EX compatto controllabile direttamente tramite menù della reflex; non è molto potente, ha un numero guida 9 e non è orientabile ma di sicuro è decisamente migliore di quello di molte compatte; un’alternativa potrebbe essere quella di prendere lo Speedlite 270EX II. E’ compatibile infine con le funzioni di flash senza fili per comandare flash slave in modalità wireless.

SPEEDLITE_90EX_FSL

Mancano purtroppo il wifi integrato ed il GPS, funzioni secondo me utili al giorno d’oggi; per poter trasferire le foto via wifi, la Canon EOS M è compatibile con le schede wifi Eye-Fi Pro X2, classe 6 da 8 GB e classe 10 da 16 GB: l’inserimento di una scheda Eye-Fi aggiunge un menu alla Canon EOS M che permette la configurazione del wifi e lo spegnimento della funzione wifi per evitare di consumare batteria. Tramite poi l’applicazione proprietaria è possibile trasferire le foto sul desktop o sullo smartphone e tablet, sia Android che iPhone / iPad.  Per ovviare alla mancanza del GPS, si può comprare il modulo GPS GP-E2 o in alternativa utilizzare il metodo che ho spiegato qui. Infine è possibile comandare la EOS M in remoto tramite il telecomando RC-6. Non sono disponibili molte custodie, l’unica Canon è la EH23-CJ, che vediamo sotto ma non mi fa impazzire; in rete si trovano invece molte custodie stile retrò, in pelle o similpelle, e vi rimando alla galleria qui sotto.

Impressioni d’uso

Come detto, l’utilizzo è immediato; è possibile selezionare una modalità totalmente automatica, per avere un’esperienza di utilizzo simil smartphone con una modalità Scena Smart Auto, per andare alla Creativa Automatica sino alla modalità a Priorità di Diaframma Av, di Tempi Tv e Manuale M. Tutto è controllabile e selezionabile dallo schermo touchscreen; se si scatta in jpeg si possono inoltre utilizzare una serie di filtri creativi – Art Bold, Acquerello, Bianco e Nero granuloso, Messa a Fuoco morbida, Fotocamera giocattolo, Miniatura e Fish-eye. Ovviamente il massimo si ottiene scattando in RAW, ma in questo caso i filtri non sono disponibili; poco male.. Il menu è completo, ed è simile a quello di tutte le reflex Canon. Premendo a metà il pulsante di scatto ho la possibilità di bloccare la messa a fuoco, mentre con il pulsante * ho la possibilità di bloccare l’esposizione. E’ infine possibile assegnare una funzione specifica per i due pulsanti * e (cancellazione); in particolare per quest’ultimo è possibile visualizzare l’anteprima della profondità di campo o in alternativa modificare gli ISO.

Come per le ultime reflex Canon ho la funzione Auto Lighting Optimizer, che però io di solito disattivo; vi sono quattro modi di misurazione della luce – valutativa, parziale, spot e media pesata al centro (che è quella che utilizzo di più); la messa a fuoco può essere selezionata su viso + inseguimento, flexizone (con scelta automatica di uno dei 31 punti AF o una delle 9 zone) – e singolo – io utilizzo di solito AF singolo. L’AF può essere impostato su One Shot o Servo e c’è la possibilità di abilitare l’opzione AF Continuo.  La messa a fuoco nel caso di utilizzo di una lente EFM può essere controllata dal menù e come opzioni per il EFM 18-55 c’è AF automatico, Manuale o AF + M.

A questo proposito, non si può tralasciare quello che è stato uno dei punti più deboli della Canon EOS M e che forse l’ha limitata molto nelle vendite nei mesi scorsi, insieme al prezzo alto: l’autofocus lento. Il sistema di AF di questa fotocamera è diverso da quello a cui siamo abituati: è un AF ibrido – Hybrid CMOS AF System – che utilizza un sistema di messa a fuoco ibrido a rilevamento di fase oltre a contrasto; utile anche nei video per la messa a fuoco continua, in realtà quello che doveva servire ad una messa a fuoco rapida, si è rivelato un sistema poco performante: nulla di trascendentale, specialmente se siamo abituati a pensare allo scatto prima di fotografare, ma di sicuro la messa a fuoco non era quella che tutti si aspettavano. Le cose peggioravano poi con l’anello adattatore EF-EOS M: sembra che, essendo la batteria più piccola e meno potente delle altre reflex Canon, con alcuni obiettivi EF il motore di messa a fuoco non era alimentato a sufficienza e quindi la messa a fuoco poteva richiedere anche qualche secondo. In questo link possiamo vedere una lista di obiettivi con cui la messa a fuoco non è ottimale. Le cose andavano poi a peggiorare in condizioni di scarsa luce, dove la ricerca di messa a fuoco era veramente lunga, dell’ordine di qualche secondo.

Bene, dopo l’uscita del firmware 2.02, le prestazioni dell’autofocus sono migliorate in maniera evidente, in modalità One Shot e Single Zone AF; adesso le prestazioni sono da considerarsi buone e più che adeguate per un utilizzo normale della macchina fotografica. Qui possiamo vedere dei video di comparazione, in questo video riporto un esempio pratico.

Eccellente anche la modalità video; è possibile registrare video in risoluzione Full HD – 1920 x 1080 – 24p, 25p; ottimo il microfono integrato, è possibile anche modificare i livelli e impostare un filtro vento / attenuatore; è prevista anche la possibilità di collegare un microfono esterno; abbiamo la messa a fuoco continua ed impostare manualmente diaframma e tempi per un controllo ottimale del video. Infine è apprezzabile la funzionalità Video Snapshot, che registra brevi clip di 2, 4, 8 secondi e le organizza in album: modificando la scena e le impostazioni è possibile creare brevi filmati dinamici.

Qualità delle immagini

La qualità delle immagini è molto buona, considerando anche le dimensioni della Canon EOS M; è possibile scattare sino ad alti ISO; d’altronde il sensore è lo stesso delle ultime reflex APS-C Canon. Anche i file in RAW sono ben lavorabili e ricchi di dettaglio. Sotto riporto alcune immagini di esempio scattate con l’ottica EFM 18-55 STM: la lente è veramente buona per essere un’ottica kit, stabilizzata, con un motore molto silenzioso e quindi ideale anche per le registrazioni video.

Galleria Immagini Canon EOS M

Conclusioni

In conclusione quindi mi sento di consigliare la Canon EOS M per un’ottima qualità anche ad alti ISO, il sensore APS-C, costruzione solida e robusta, compatta, schermo touchscreen ottimo, favorevole rapporto qualità prezzo ed autofocus finalmente migliorato; di contro si sente la mancanza ancora di un mirino ottico, di wifi e GPS e di uno schermo LCD orientabile.


Prodotto: Canon EOS M
Produttore: Canon
Prezzo: 445 €
Giudizio: 9 /10.
Pro: Ottima qualità anche ad alti ISO, sensore APS-C, costruzione solida e robusta, compatta, schermo touchscreen ottimo, favorevole rapporto qualità prezzo ed autofocus finalmente migliorato.
Contro: Mancanza di un mirino ottico, mancanza di wifi e GPS, schermo LCD non orientabile
Dove Acquistare: su Amazon con Cashback di 50€.


24 thoughts on “Canon EOS M Recensione

  1. Ottima recensione! Per caso hai potuto visionare anche la G6 di Panasonic?
    Io sono un po’ confusa…sono appassionata di fotografia e dovrei prendere la prima reflex. ..ero quasi sicura di prendere una d5200 magari con un tamron un po’ spinto…….ma poi ho provato la g6 e sono andata in confusione!
    Non riesco a decidermi!

    • ciao, grazie per il commento; la Panasonic G6 non l’ho provata, in ogni caso la EOS M è una mirrorless, la D5200 una reflex “tradizionale”; che budget hai e che generi di fotografie fai?

      • ciao e grazie a te per la risposta!
        Riguardo al budget credo che al max potrei arrivare a 700…ma non di più!E comunque per un prodotto che spero sia competitivo per altri 2 anni almeno…
        Riguardo al genere di foto..beh, io praticamente fotografo di tutto…nuvole dalle forme strane..paesaggi marini, lacustri, boschetti…monumenti…
        mi piace zoomare…tipo se in lontananza vedo un campanile, con una montagna ecc…mi piace avvicinare quel panorama e catturarlo…
        Per esempio la foto che vedi nel riquadro è un autoscatto…;)

          • Negli ultimi mesi ho scattato molto…spesso lo confesso anche col samsung SII plus…;) mi piace l’idea di scattare e ricontrollare quello che ho scattato, magari modificando la luminosità o altro…;) pensa che con la mia compatta in un anno dall’acquisto avevo fatto 1500 scatti.
            Poi da giugno ho ripreso a scattare, e ad approfondire…griglie di composizione…diagonali…esposizione….filtri colore…e in soli sei mesi il contatore della compatta è arrivato a 3900!! mi sono data un bel po’ da fare…;)

  2. Bella recensione.
    Qualche giorno fa la mia ragazza mi ha regalato questo bel gioiellino e ne sono veramente contento anche se ancora devo imparare ad usarla.. consigli vari e su dove comprare l’adattatore ?
    Grazie in anticipo

      • Grazie intanto per la risposta. Non avevo visto il manuale, l’avevo scambiato per un sample di foto! Per quanto riguarda l’adattatore, ieri sono stato a mediaworld e quello del reparto fotografia mi ha detto che posso anche cercare roba non originale. Mi posso fidare? Ci sono grosse limitazioni?
        Altra domanda: non c’è alcun kit per renderla “wireless” se non le schede eyefy?

        Grazie mille in anticipo

        • Ciao Andrea,
          non leggere solo quello di istruzioni base ma anche quello completo che trovi sul sito. Per gli adattatori, li avevo visti anche io, ma dal momento che vengono comunque circa 60 €, non mi fido anche perché già ci sono delle limitazioni con quello originale, immagino ancora più con quelli compatibili.
          Si, la scheda eyefi o simile è l’unica possibilità per aggiungere il wifi.

          • Ok grazie mille per i consigli e per le risposte fulminee!
            Oggi andrò in centro a Firenze a divertirmi un pò!
            Mi sembra una macchina di una qualità veramente buona. Farò il sacrificio di comprare questo adattatore.
            Grazie ancora.

  3. Ciao, grazie per la bella recensione: sai dirmi se è possibile effettuare doppie esposizioni con questa interessante Canon? e inoltre, come per la maggior parte delle reflex, si possono effettuare riprese notturne ad esempio del lampi? grazie per la risposta.
    Giorgio

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