Anno Fiscale 2012 per Canon, Nikon, Olympus e Sony

fiscal-years-nikon-canon-olympus-sonyUn’analisi dell’anno fiscale 2012 per Olympus, Sony, Nikon e Canon

Dopo la notizia rilasciata da Canon, in cui si afferma che è l’azienda leader nel settore reflex da dieci anni di fila, sono andato alla ricerca in rete di maggiori informazioni e dettagli; ho trovato un articolo interessante su fstoppers.com, con alcune considerazioni che vi ripropongo qui sotto.

Lo scopo dell’autore era quello di capire se effettivamente Canon fosse la prima azienda, visto che come anticipato l’analisi era interna e non veniva da una fonte indipendente. Non è innanzitutto affatto semplice ricavare i dati fiscali solo per la parte reflex dal momento che spesso i dati delle multinazionali sono aggregati; pertanto i dati sono comunque approssimativi, anche se vicini alla realtà; Canon e Sony poi includono nella loro divisione “digital immaging” anche altri prodotti. In ogni caso, anche se i numeri non saranno precisi, l’analisi è utile per capire il trend generale e le prospettive per i prossimi anni.

Partiamo dal basso, da Olympus.

I risultati non sono dei migliori, visto che ha avuto un calo del 50% del valore e un calo dei ricavi del -269% tra il 2011 ed il 2012; inoltre vi è stato un caso di corruzione ed il loro ex capo ha mentito circa la redditività della società. Nell’anno fiscale 2012 c’è stato un aumento delle vendite – soprattutto in Giappone, Asia ed Europa – di modelli ad alto valore aggiunto, come la serie PEN, fotocamere mirrorless con obiettivi intercambiabili e le fotocamere XZ-1 , che assicurano la più alta qualità di immagine disponibile da un fotocamera compatta, dotate di un  obiettivo luminoso. Ciò nonostante, le vendite nette consolidate per l’intero anno è sceso di anno in anno a causa di vari fattori, tra cui l’aumento della concorrenza e l’impossibilità di introdurre la OM-D e altri nuovi prodotti previsti a causa di difficoltà di approvvigionamento nella seconda metà per le inondazioni in Thailandia. La perdita operativa è diminuita grazie al miglioramento del rapporto tra il costo di vendita e di riduzione dei costi.

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Tutto ciò per dire che il calo della loro divisione di imaging non è stato così marcato; hanno venduto circa 1.157 milioni dollari in macchine fotografiche digitali per l’anno fiscale 2012, in calo solo leggermente rispetto ai 1.169 milioni di dollari di fatturato l’anno precedente. L’utile d’esercizio, sebbene sempre negativo, risulta in miglioramento ed il successo delle loro fotocamere OM-D e PEN possono migliorare ancora i risultati per il 2013, soprattutto se riusciranno a stare dietro con produzione alle richieste.

Analizziamo ora Sony; qui notiamo che il settore delle vendite dei televisori LCD ha avuto un calo notevole e il settore delle fotocamere non lo supporta abbastanza: in realtà, le loro vendite di imaging digitale sono in calo del 18,5% rispetto all’anno fiscale precedente da 12.986 milioni dollari a 10.584 milioni dollari (numeri stimati).

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Sony riferisce che “le vendite a clienti esteri sono diminuiti del 18,8% anno-su-anno; le vendite di TV LCD sono diminuite, riflettendo minori volumi di vendita e diminuzioni dei prezzi, soprattutto a causa delle contrazioni di mercato in Giappone ed il deterioramento delle condizioni di mercato in Europa e Nord America. Le vendite di PC e prodotti di digital imaging, tra cui fotocamere digitali, sono calate, riflettendo principalmente l’impatto delle inondazioni in Thailandia e tassi di cambio sfavorevoli. Non aiuta certo la PlayStation 3 che ormai è arrivata a fine ciclo e che quindi è soggetta ad una riduzione di prezzo”.

E’ stata registrata dunque una perdita operativa di ¥ 229.800.000.000, a fronte di un utile operativo di ¥ 10,8 miliardi di euro del precedente esercizio. Questo non è un buon segnale; il presidente e CEO di Sony, Kazu Hirai, promette che “Sony cambierà” e che stia “reinventando se stessa per offrire una nuova ed eccitante esperienza per i [suoi] clienti in tutto il mondo.” Le promesse ci sono, mancano i fatti e ciò non è una buona cosa per Sony.

Torniamo ora a Nikon e Canon,  leader del settore nell’elaborazione digitale delle immagini.

Nikon ha avuto un buon anno, soprattutto se si considera il problema delle inondazioni in Thailandia che hanno colpito sia Olympus e Sony. “Nell’anno fiscale terminato a marzo 2012, anche se le inondazioni in Thailandia e lo yen forte hanno avuto un notevole impatto sui risultati, Nikon ha registrato un incremento in termini di ricavi e utili in generale; i risultati peggiori nel settore Digital Imaging – colpito dalle inondazioni in Thailandia – sono stati coperto da maggiori ricavi e un forte aumento degli utili del settore delle macchine di precisione”.

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Nikon ha dunque visto un leggero calo delle vendite nel settore imaging, passato da circa 5,9 miliardi dollari di fatturato nel 2011 a 5,8 miliardi dollari nel 2012. Numeri non troppo esaltanti, anche se i nuovi modelli usciti stanno avendo un ottimo ritorno sul mercato, in particolare la D800 e la D600 , cosa che potrebbe portare ad un miglioramento dei risultati; inoltre il loro settore Digital Imaging è costituito da sole fotocamere e lenti, al contrario di Canon e Sony.

Come detto sopra, la struttura di Canon è più paragonabile a Sony di Nikon. Il loro settore digital imaging comprende infatti fotocamere digitali, videocamere digitali, fotocamere digitali per il cinema, lenti intercambiabili, stampanti a getto d’inchiostro e calcolatrici. Le loro vendite 2012 sono state di circa 14,06 miliardi dollari, con un incremento significativo (7,2%) rispetto al 2011, che ha registrato 13,12 miliardi dollari di fatturato. E’ da notare quindi che, anche se nel settore digital imaging non vi sono solo fotocamere, è l’unica tra Olympus, Sony e Nikon che ha fatto registrare un aumento.

Canon riferisce che “i modelli EOS 5D Mark III e EOS 6D, così come le entry-level EOS 650D ha spinto le vendite oltre il livello dell’anno precedente, sia in termini di volume che di valore.” Si aspettano inoltre una crescita del 10% per il prossimo anno. Hanno inoltre ribadito la loro morsa sulle spese di spedizione la maggior parte delle macchine fotografiche digitali con obiettivi intercambiabili. Viene inoltre confermato il fatto che il settore delle video camere sta vivendo un calo


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Nota: Il 40,4% del business Canon viene dall’imaging digitale. Per Nikon il peso sale al 63,9%,  mentre per Sony, scende al 16%e per Olympus digital imaging vale il 15,1% del business.

Quindi riepilogando, … per questi quattro grandi marche, le vendite del settore di imaging digitale in tutto il mondo sono le seguenti:

Olympus : circa 1.157 milioni dollari (in calo da 1,169 miliardi dollari)
Sony : circa 10.584 milioni dollari (in calo da 12.986 milioni dollari)
Nikon : circa 5,8 miliardi dollari (in calo da circa 5,9 miliardi dollari)
Canon : circa 14,06 miliardi dollari (rispetto ai 13,12 miliardi dollari)

Quindi, tornando alla domanda principale: chi è in testa? La risposta è Canon a quanto sembra..

E voi che ne pensate?

fonte | fstoppers.com

6 thoughts on “Anno Fiscale 2012 per Canon, Nikon, Olympus e Sony

  1. Io credo che un siffatto consuntivo sia fuori della realtà, almeno quella che riguarda gli appassionati di fotografia. Come sappiamo, e come dimostrato dal dato pubblicato in merito all’impatto dell’Imaging Business, chi come Canon, ha molteplici settori collegati all’imaging, si ritrova fortemente avvantaggiato. Lo stesso dicasi per la Sony, anche se già di suo, in campo fotografico, attraversa un momento di difficoltà e certo non brilla di successi particolarmente invoglianti sul piano dell’appeal sul pubblico. Insomma, se vogliamo dirla come stà veramente, il dato che dovremmo valutare, almeno per gli appassionati dei marchi in campo fotografico, è quello del fatturato specifico di fotocamere, sia compatte, mirrorless e reflex e, salvo le compatte, relativi obiettivi. Tenedo fuori in questo caso, per Canon, gli obiettivi delle telecamere sia professionali (Broadcast), che prosumer e amatoriali, settore ne quale Nikon non è coinvolta.
    Comprendo che il dato sia presumibilmente difficile da rilevare ma, strombazzare successi eclatanti da parte di Canon è ormai un’abitudine. A tal proposito, ricordo che all’annuncio di Nikon del raggiungimento del tetto dei 75milioni di ottiche prodotte, quasi immediatamente la Canon dichiarò che aveva raggiunto il tetto degli 80 milioni! Anche in quel caso, il dato era fuorviante, visto che Canon produce ottiche per tutte le telecamere del mondo Media, che sono davvero milioni nel mondo, ed in quel settore è un leader quasi incontrastato! Pertanto, questa competizione a tutti i costi di Canon nei confronti di Nikon, che a dire il vero fa il suo lavoro e non scende in questa bagarre più di tanto, vede a mio parere, il tentativo di riprendersi a tutti i costi la leadership che, già da oltre due anni ha perso!
    Ricordo un dato che non tradisce: gli obbiettivi “bianchi” sui campi di gara li abbiamo visti tutti ma, questi sono stati dati in comodato d’uso ai fotografi professionisti sui campi di gara, pur di far apparire un numero spropositato di ottiche Canon contro le “Nere” Nikon! Una politica che ha pagato molto e che ha riversato unmmare di ottiche usate sul mercato!
    Adesso da oltre due anni questa politica è finita e la realtà appare agli occhi di tutti: molte più ottiche nere, e dell’ultima generazione ovunque, e molte meno bianche!
    Sono certo che disponendo del dato reale, forse la finirebbero di strombazzare vittorie a mio avviso un po’ avventate.
    Un cordiale saluto.

    • Ciao,
      grazie per la tua analissi attenta; anche io in realtà mi sono stupito di questi dati e come Canon sia sempre la prima da dieci anni di fila; non credo poi negli autoproclami, anche se la notizia non è stata smentita.
      E’ comunque indubbio come Nikon negli ultimi anni abbia sfornato reflex sempre migliori e così probabilmente la distanza, se non azzerata, si è molto ridotta.
      Infine di sicuro l’effetto traino di questi tempi è vincente, vedi il fenomeno Samsung, per esempio.

      • Apprezzo la tua risposta e ti ringrazio per l’attenzione.
        Come te, ho una rubrica e pubblico qualcosa di fotografia su un giornale del web, se vuoi dai una occhiata, mi farà piacere. In bocca al lupo per ogni seguito.
        Un saluto cordiale.
        (www.buongiornosicilia.it/fotosintesi/)

    • Già, già, scusami, una distrazione tipica mia…
      Grazie per la tua stringa, che ovviamente faccio mia.
      Un saluto e a presto.

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